di Carmelo R. Viola
I marxisti ortodossi e tenaci non accettano l’idea che il motore tradizionale del marxismo non sia stato il classismo, di cui non ci sono tracce nella storia. Infatti, una cosa è l’organizzazione ad hoc di lavoro-dipendenti per la difesa immediata di interessi di categoria (in genere, per un minore lavoro ed una maggiore retribuzione), altra cosa è la spontanea convergenza collettiva dei proletari verso la missione storica della rivoluzione. L’esistenza delle (…)
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Analisi
Articoli
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L’ILOZOISMO E LA BIOLOGIA SOCIALE
4 marzo 2006 par (Open-Publishing)
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PER UNA RICONCILIAZIONE DEI MOVIMENTI
22 febbraio 2006 par (Open-Publishing)
di Nella Ginatempo
su Guerra e Resistenza
Dopo l’assemblea di Firenze sembra che si sia creata una aporìa nel movimento contro la guerra, cioè un blocco, una situazione paralizzante che impedisce di procedere. Ciò è dovuto ad un conflitto non risolto, incancrenito da tempo e cioè non governato . Ma la vera politica è l’arte di governare i conflitti, e tanto più una politica di pace. Dunque è possibile- mi chiedo- che tante persone che da anni lavorano per il diritto alla pace, per una (…) -
LA VULNERABILITÀ DEL MARXISMO DAVANTI ALL’EVIDENZA BIOLOGICA
16 febbraio 2006 par (Open-Publishing)
1 commentodi Carmelo R. Viola
Il marxismo è la prima grande opera di “scienza sociale per il socialismo”. Esso ha caratterizzato tutta un’epoca entrando a pieno diritto negli atenei e nella storia della cultura universale. Niente di quanto è stato affermato dai “padri” Marx ed Engels, e dai loro successori (Gramsci, Lenin e così via) rimane privo d’importanza. Anzi, si può dire che il tempo renda più preziose le valutazioni marxiane delle prime e delle ultime ore. Resta totalmente valido il (…) -
Felice 2006! Che cos’è la biologia sociale
3 gennaio 2006 par (Open-Publishing)
di Carmelo R. Viola
Mentre auguro un felice 2006 a quanti mi leggono, ritengo opportuno richiamare ‘attenzione degli stessi, per una loro migliore cognizione, su CHE COS’E’ LA BIOLOGIA SOCIALE
La biologia (del) sociale è nient’altro che la reimpostazione delle varie versioni della scienza sociale - così vergognosamente-allegramente ignorata dai nostri uomini politici - su base naturalistico-biologica. I marxisti preferiscono dire “materialistica”, il che significa la stessa cosa, con la (…) -
IL PARTITO COMUNISTA IN ITALIA: IERI, OGGI, DOMANI
29 dicembre 2005 par (Open-Publishing)
di Antonio Catalfamo
Il 21 gennaio 1921 nasceva, al teatro San Marco di Livorno, il Partito Comunista d’Italia. Pur essendo mutato, nel corso degli ottantacinque anni che ci separano da quella scelta, dolorosa ma necessaria, lo scenario politico nazionale ed internazionale, a me pare che le ragioni di fondo che l’ispirarono siano ancora valide, pur tenendo conto della diversità delle situazioni, non solo sul piano storiografico, ma anche su quello dell’azione politica concreta, alla quale (…) -
DISSOLUZIONE DEL “NUCLEO AFFETTIVO”: DISSOCIALITÀ E CRIMINE
28 dicembre 2005 par (Open-Publishing)
di Carmelo R. Viola
“Il potere è l’altra faccia della vita”. Questa massima della biologia sociale ha un duplice valore: attivo e passivo. Attivo è il potere di cui disponiamo (per rispondere alle nostre esigenze naturali), passivo è il potere cui sottostiamo, da cui dipendiamo e da cui, possibilmente, ci sentiamo rassicurati. Il che significa che anche il potere passivo ci serve per rispondere alle dette esigenze. Il neonato cresce acquistando potere (di comprendere, di muoversi, di (…) -
DISSOLUZIONE DEL “NUCLEO AFFETTIVO”: DISSOCIALITÀ E CRIMINE
26 dicembre 2005 par (Open-Publishing)
di Carmelo R.Viola
“Il potere è l’altra faccia della vita”. Questa massima della biologia sociale ha un duplice valore: attivo e passivo. Attivo è il potere di cui disponiamo (per rispondere alle nostre esigenze naturali), passivo è il potere cui sottostiamo, da cui dipendiamo e da cui, possibilmente, ci sentiamo rassicurati. Il che significa che anche il potere passivo ci serve per rispondere alle dette esigenze. Il neonato cresce acquistando potere (di comprendere, di muoversi, di (…) -
Democrazia sotto scacco e ruolo del pensiero critico
11 dicembre 2005 par (Open-Publishing)
Colloquio con Pietro Bellasi, docente di sociologia all’Università di Bologna
di Patrizio Paolinelli
Con l’avvento del movimento dei movimenti la contestazione nei confronti dei poteri e dei saperi costituiti sta vivendo una lunga stagione di lotte di cui le marce per la pace e i World Social Forum sono tra le manifestazioni maggiormente visibili. Rispetto ad altri momenti conflittuali, quelli collegati ai partiti della sinistra storica degli anni ’20-‘30 e quelli collegati alle rivolte (…) -
Berlusconi, il pifferaio magico di un Italia ipnotizzata
21 ottobre 2005 par (Open-Publishing)
1 commentodi Utopico
Guardatelo bene. Guardate bene la faccia dell’uomo che sta calpestando, e non da oggi, lo Stato, la sua Carta Costituzionale, i diritti, la democrazia. Guardatelo bene quest’uomo che ha trasformato la politica in un’azienda personale, nel proprio utilitaristico interesse. L’uomo che ha voluto, preteso di avere l’impunità e il diritto a non rispondere mai e in nessun luogo, alle domande sul suo passato, sui suoi amici, sulle sue fortune finanziarie, aumentate, oggi, grazie alla (…) -
La protervia dei deboli
5 ottobre 2005 par (Open-Publishing)
di Oreste Scalzone
Io, personalmente, non ho debiti da esigere. E quindi decido unilateralmente di spezzare la catena della riscossa e della vendetta. Senza reciprocità, senza gna gna. Tutto questo, è ovvio, non c’entra niente con la pacificazione e la condanna della violenza. Quando anche si decidesse di riaprire una fase di guerra sociale dispiegata, tutto ciò non c’entrerebbe nulla con i giustizieri. Poi si vedrà se la violenza è necessaria, ma è un’altra cosa. Di certo non si potrà, (…)